Faq

1. Una casa in bioedilizia costa più di una casa in edilizia tradizionale?

Non è possibile generalizzare la risposta ad un semplice "si" o "no". Ogni caso infatti è a se e va studiato singolarmente considerando tutti gli aspetti tecnico-costruttivi quali per esempio forma e grandezza dell'abitazione, numero dei piani, materiali impiegati, quantità, tipologie e dimensioni dei serramenti, ecc.
Detto questo, è bene evidenziare che da una parte i materiali impiegati nella bioedilizia sono più costosi di quelli tradizionali, dall'altra i tempi di costruzione, se si parla di bioedilizia preassemblata, sono decisamente più bassi di quelli di una casa tradizionale in cemento armato e muratura poiché richiede molta meno manodopera, il cui costo rappresenta oggigiorno una grande percentuale dell'onere totale da sostenere per la costruzione di una casa.

(Torna su)

 

2. Una casa in bioedilizia è meno forte e sicura di una casa in edilizia tradizionale? Per esempio, risulta più fragile nei confronti dei terremoti?

No. La struttura portante lignea delle case in bioedilizia, essendo caratterizzata da ottima elasticità e flessibilità, risulta particolarmente valida e sicura nei confronti dei terremoti, ammortizzando efficacemente i movimenti sussultori e ondulatori tipici di un sisma.
Ovviamente le nostre case in bioedilizia rispondono pienamente a tutti i requisiti antisismici richiesti dalla normativa vigente.
La differenza fondamentale tra il legno ed il cemento armato è che la rigidezza di quest'ultimo gli permette di resistere al crollo ma con danneggiamenti anche notevoli; per contro il legno si flette e la struttura non crolla, contenendo in misura maggiore i danni alla struttura nel suo complesso.


(Torna su)

 

3. Le case in bioedilizia hanno qualche limitazione strutturale, architettonica e/o impiantistica?

Assolutamente no, è possibile personalizzare la propria casa in bioedilizia senza alcun tipo di vincolo o limitazione sopraccitata.


(Torna su)

 

4. Superata la fase progettuale, quanto tempo serve per la realizzazione della casa?

La realizzazione di una casa in bioedilizia chiavi in mano richiede mediamente 20 settimane.


(Torna su)

 

5. A cosa è dovuto il risparmio energetico delle case in bioedilizia?

Il risparmio energetico è dovuto in primis al ricorso astratigrafie costituite da materiali con pregiatissime caratteristiche termiche (valori di conducibilità termica molto bassi) che, in inverno, non permettono al calore interno di essere disperso verso l'esterno, e, viceversa in estate, mantengono l'interno fresco, impedendo al calore esterno di entrare in casa.
In aggiunta, tale risparmio può essere ulteriormente accresciuto ricorrendo a tecnologie che, utilizzando il sole come fonte di energia, producono energia elettrica (pannelli fotovoltaici) o acqua calda (pannelli solari).


(Torna su)

 

6. Sono previsti degli incentivi per la realizzazione di una struttura ecologica?

In Italia sono attualmente allo studio diverse agevolazioni per coloro che utilizzano fonti rinnovabili o per chi adotta isolamenti maggiori di quanto previsto dalla normativa nazionale, che in genere si concretizzano con sgravi sugli oneri di costruzione. La loro presenza và verificata con i Comuni d'interesse.

(Torna su)

 

7. Il prezzo può variare durante l'iter progettuale e realizzativo?

No. Una volta sottoscritto il contratto, il prezzo della casa è immutabile. Inoltre, essendo i tempi di costruzione molto bassi, si è sicuri che i prezzi di materiali e manodopera non possano lievitare rispetto a quelli pattuiti.
 

(Torna su)

 

8. Trattandosi prevalentemente di strutture lignee, sono più esposte al rischio incendi?

No. Uno dei pregiudizi generali è che il legno sia meno adatto a resistere al fuoco rispetto ai materiali da costruzione tradizionalmente impiegati in Italia quali cemento armato e acciaio. Questo fatto, a grande scapito del legno, è assolutamente fuorviante nella scelta per le strutture portanti di una casa.
Numerosi studi hanno infatti messo in evidenza le grandi qualità di resistenza al fuoco del legno durante un incendio: il legno è in grado di lasciarsi attraversare dal calore in più tempo rispetto ai suoi due diretti concorrenti precedentemente citati, modificando la sua struttura in tempi molto più dilatati. Per di più, dal momento che la carbonizzazione della superficie di una struttura in legno riduce via via il passaggio verso l'interno del fuoco, il legno non collassa all'improvviso ed è come se le strutture in legno si autoestinguessero, rallentando la combustione della sezione resistente. Questo fatto è caratteristico esclusivamente del legno e non si ritrova negli altri materiali classici da costruzione dove la combustione, presentando un andamento esponenziale, aumenta con il progredire dell'incendio.
La conclusione è quindi che, in caso di incendio, una struttura lignea resiste per più tempo rispetto ad una in calcestruzzo armato o acciaio.
 

(Torna su)

 

9. Avendo muri perimetrali più sottili rispetto ad una casa in muratura, è più costoso il mantenimento di una casa in bioedilizia a struttura lignea? È richiesta una manutenzione particolare?

No. Le case in bioedilizia non richiedono alcun intervento di manutenzione particolare e/o aggiuntiva rispetto a quella richiesta da una casa tradizionale.
 

(Torna su)

 

10. È possibile che con il tempo la struttura marcisca o subisca un deperimento?

No. Le strutture in legno impiegate sono tutte trattate al fine di migliorarne le caratteristiche meccaniche ma allo stesso tempo anche la durabilità. Inoltre, nel tempo il legno migliora le sue caratteristiche per effetto di una "stagionatura" permanente.
Inoltre, è bene anche evidenziare che i legni di conifere (quelli impiegati nelle case in bioedilizia), essendo legni resinosi, non costituiscono l'ambiente ideale per le larve dei parassiti come i tarli.
 

(Torna su)

 

11. Perché diffidare dai materiali del resto del mercato della bioedilizia lignea?

Il cappotto esterno che funge da isolante termico può essere realizzato in polistirene espanso sinterizzato, chiamato comunemente EPS. Molte ditte ricorrono all'utilizzo di questo materiale in quando facile da applicare e di costo contenuto. In realtà questo derivato del petrolio svolge correttamente la sua funzione di isolante in inverno grazie alla sua ridotta conduttanza termica (grandezza caratteristica che individua la resistenza offerta dal materiale al passaggio del calore) mentre risulta tra i più sconsigliati per quanto riguarda l'isolamento dal calore estivo.
Un buon isolante di calore deve infatti non solo avere un basso valore di U, ma anche elevati valori di R.A. (riduzione dell'ampiezza) e di S.F. (sfasamento). Il valore di questi due parametri, che dipendono dall'attitudine del materiale di "immagazzinare" calore, incide in maniera decisiva sulla capacità di evitare durante il periodo estivo i fenomeni di surriscaldamento. Soprattutto se lo sfasamento è superiore alle 8-10 ore, l'onda termica immagazzinata dai materiali, viene ceduta la notte all'ambiente esterno, senza penetrare all'interno.
Per tali ragioni, nella maggior parte dei casi, i nostri cappotti sono realizzati in fibra di legno.
 

(Torna su)

 

12. Come si può migliorare l'U termico (conduttanza termica) di un muro?

Il miglioramento delle caratteristiche termiche di un muro si può ottenere semplicemente attraverso il ricorso a materiali caratterizzati da bassi valori di conduttanza termica, come la lana di roccia o la fibra di legno, ed eliminando i ponti termici per esempio in corrispondenza delle soglie dei serramenti.
 

(Torna su)

 

13. Che cos'è l'inerzia termica?

L'inerzia termica determina la capacità dei materiali di attenuare e ritardare l'ingresso in un ambiente dell'onda termica dovuta alla radiazione solare incidente sull'involucro edilizio. Essa dipende dallo spessore del materiale, dalla capacità termica e dalla conduttività che ne determinano la capacità di fungere da accumulatore termico. 
Un'elevata inerzia termica nel periodo invernale consente di: 

  • Limitare le variazioni di temperatura dell'aria interna, con conseguente migliore rendimento dell'impianto di riscaldamento (regime più costante, minore potenza massima dell'impianto);
  • Migliorare l'utilizzo degli apporti solari gratuiti;
  • Aumentare il risparmio energetico;
  • Diminuire la trasmittanza termica (U) dell'involucro.

 (Torna su)

 

14. Le case in bioedilizia sono mutuabili e assicurabili?

Come tutte le altre costruzioni, le case in bioedilizia sono mutuabili ed assicurabili con i medesimi premi relativi alle case tradizionali. Barra&Barra ha stretto di recente un accordo con una nota Compagnia Assicurativa Italiana che offre ai clienti Barra&Barra la possibilità di stipulare una polizza di Assicurazione Globale Abitazione, comprensiva di garanzia incendio, responsabilità civile e tutela legale, a prezzi ancora più vantaggiosi rispetto alle case tradizionali in cemento armato e muratura.
 

(Torna su)

 

15. Le case in bioedilizia subiscono una svalutazione nel corso degli anni?

No. Oggi finalmente le leggi di mercato italiane premiano maggiormente le case a basso consumo energetico rispetto a quelle realizzate con materiali tradizionali. In prospettiva futura, allorquando interverranno normative ancora più severe in termini di consumo energetico, le case in bioedilizia, essendo caratterizzate da consumi nettamente minori, potranno ottenere valutazioni ancora maggiori rispetto ad edifici di classe energetica più bassa.
 

(Torna su)

 

16. Qual è la differenza tra una casa ecologica ed una casa in bioedilizia?

La differenza tra le due sopraccitate tipologie risiede nel fatto che la prima individua una struttura realizzata con materiali non nocivi, ecologici, mentre la seconda una casa costruita in modo tale da limitare notevolmente i consumi energetici ricorrendo a materiali naturali con pregiate caratteristiche termiche come per esempio la lana di roccia o la lana di legno.
 

(Torna su)

 

17. Ci sono paesi dove la bioedilizia è una tecnologia largamente diffusa?

Nel campo della bioedilizia, l'Italia nel suo complesso risulta particolarmente arretrata rispetto ai paesi scandinavi, alla Germania, all'Austria, alla Danimarca, agli Stati Uniti d'America, al Canada e molti altri. 
D'altro canto è bene evidenziare che anche in Italia, nella regione del Trentino Alto Adige, la bioedilizia ricopre un ruolo fondamentale nel campo edilizio, con una vastissima percentuale di case realizzate.
 

(Torna su)

 

18. Perché si dovrebbe preferire una casa in bioedilizia ad una casa in edilizia tradizionale?

I vantaggi di una casa in bioedilizia che motivano il ricorso a questa tecnologia piuttosto che ad una casa in edilizia tradizionale sono molteplici:

  • Sicurezza garantita;
  • Lunga durata;
  • Alta stabilità del valore nel tempo;
  • Materiali impiegati di altissima qualità;
  • Isolamento termico ottimale e quindi elevato risparmio energetico;
  • Impiego di materiali ecologici;
  • Basso impatto ambientale;
  • Ridotte emissioni di fumi inquinanti;
  • Maggiore superficiale abitabile rispetto alle case convenzionali;
  • Isolamento acustico altissimo;
  • Maggior comfort abitativo;
  • Possibilità di personalizzazione totale della propria casa;
  • Utilizzo di tecnologie innovative;
  • Tempi di costruzione brevi e precisi.

(Torna su)

 

19. È possibile avere un unico referente per tutte le operazioni progettuali e realizzative della casa?

Bioville offre al cliente la possibilità di essere l'unico referente sia per la fase di progettazione sia per la fase di costruzione e montaggio della casa, mettendo a sua completa disposizione il suo team di esperti. Così facendo il cliente potrà rivolgersi sempre e solo a Noi per qualsiasi richiesta ed informazione.


(Torna su)

/ richiedi informazioni

I campi con * sono obbligatori.

Ai sensi dell'art 13 D.lgs. 196/2003.
Dichiaro di aver preso visione delle condizioni generali della privacy